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venerdì 30 novembre 2007

Amàr Cord 3 - La gita dell'89

Vi abbiamo mai raccontato della mitica gita dell'89? Ci trovavamo nei dintorni di Vienna quando fummo sorpresi da una tormenta di neve. Eravamo io, Ciccio Cisponi e tutta la greffa della 3ª H dell'Azkenazooticon. La nostra accompagnatrice, la professoressa Deborah Moddizzosu, che non aveva mai visto una tormenta di neve se non nelle ampolle natalizie, fu colta da delirium tremens. Quando eravamo ormai certi di finire assiderati nelle steppe della capitale asburgica Cisponi si ricordò di avere con sé una cassa da 6 bottiglie di Oransoda (vuoto a rendere). Fu allora che Mirko Spatula suggerì al Cispo la mossa che ci avrebbe salvato la vita: ingurgitare di seguito le 6 bottiglie e lasciare fluire tutta la sua nota forza interiore.
La reazione del Cispo è rimasta scolpita nei nostri cuori e nelle nostre orecchie, nonché immortalata da Chicco Canaio, il compagno addetto alle foto storiche.
Vi proponiamo, commossi e nostalgici, il momento clou: Ciccio Cisponi che dissolve la tormenta di neve creando un corridoio umanitario per la nostra fuga.


Noi tutti e 28 della 3ª H saremmo a destra,
ma quella pippa di Canaio non ci ha inquadrati...

venerdì 23 novembre 2007

Amar Cord natavòt

Un anno esatto dopo aver sorretto la Torre di Poggibonzi con la sola forza della sua interiorità, Ciccio Cisponi si dilettava in villeggiatura con tutta la 1ª H del liceo "F. Azkenazooticon" di Krapula in quel di Fuori Porta, nello Stokansao.


Questo giusto per rispondere alle decine di migliaia di fanz che ci chiedevano "Ma chi c...o è 'sto Cisponi?!" e ai quali noi, Sbottazzoni e Cagnacci, elegantemente rispondevamo: "Ma chiederlo direttamente a lui no, eh?".


venerdì 16 novembre 2007

Amarcord

Capita, a volte.
Apri distrattamente un cassetto troppo a lungo rimasto chiuso e senza preavviso ti imbatti in vecchi, struggenti ricordi.
Come un fiume in piena, per un lunghissimo istante ti assale una miriade di sensazioni.
Emozioni vere.
Memorie vive e pulsanti.
Nemmeno te ne accorgi e una lacrima ti segna il viso e tu resti lì a chiederti perché.
Quale potenza recondita si cela in un umile foglietto sdrucito.
In una frase.
In una foto.
Una foto come questa.
La gita dell'86.
Un anno esatto prima di quella dell'87, nientemeno.
















Una delle poche foto del tormentato Cisponi in un momento di gioviale serenità mentre regge la torre di Poggibonzi con la sola forza della volontà e di un'emissione gassosa, complice l'Oransoda rubata all'autogrill di Pisanova.
Va detto che, relativamente alla torre, il dubbio che il Cispo avesse sbagliato scrivendo sulla Polaroid c'è.
Non era mica di Poggibonzi.
PoggibonSi, casomai.